Conferenze regionali 2009-2010: l'artrite
Il significato degli anticorpi antinucleo (ANA)
LES – Manifestazioni muscolo-scheletriche



Lupus Eritematoso Sistemico (LES):
Il significato degli anticorpi antinucleo (ANA)

(a cura di Dr. med. Boris Christen, specialista FMH Reumatologia, Lugano)

 

Quando gli anticorpi antinucleari si presentano con un titolo elevato corrispondente ad una diluizione oltre 1:320, in un quadro clinico suggestivo, per esempio una giovane donna con eritema a farfalla, poliartralgie, leucopenia, la diagnosi di LES appare molto probabile. Ci sono tuttavia pazienti con anticorpi antinucleari positivi in assenza di LES: questi possono essere visti inerenti ad una terapia farmacologica, all’età avanzata, ad infezioni croniche, a malattie epatiche croniche o eventualmente ad altre malattie autoimmunitarie come per esempio la tiroidite.

Raramente troviamo pazienti affetti da LES con ANA negativi. ANA possono essere riscontrati anche in persone sane o in parenti di primo grado di pazienti con LES.

Un valore alto per gli ANA aumenta il rischio di malattia, ma non ha valore prognostico.

Notiamo dunque che la positività degli ANA non implica automaticamente la presenza di un LES.

 

Anticorpi antinucleari

 

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Bisogna anche tener conto del tipo di anticorpi antinucleari, per dare loro valore predittivo; un test per ANA positivo deve far prescrivere test più specifici per la ricerca degli anticorpi anti-DNA nativo; la presenza di anticorpi anti-DNA nativo ad alto titolo è quasi specifica del LES. Determinati autoanticorpi predispongono a caratteristiche cliniche distinte: pazienti con anticorpi anti-DNA nativo rispettivamente anti-Sm tendono a sviluppare più facilmente un eritema a farfalla, un’affezione renale ed ematologica, quelli con anticorpi anti-Ro e anti-La, sono predisposti ad eruzioni cutanee e fotosensibilità.

Da notare che svariati farmaci sono in grado di indurre ANA e sintomi di un Lupus, per esempio l’Idralazina, la Minociclina, l’Isoniazide, gli inibitori del TNF alfa, eccetera, presentando soventemente anticorpi anti-Istoni; quest’ultimi risultano tuttavia positivi anche nel LES nel 30-80%.

Gli ANA in un LES possono diventare negativi in una fase di remissione della malattia o spontaneamente dopo trattamento immunosoppressivo; il fenomeno viene osservato nel 10-20% dei casi, specialmente in pazienti con insufficienza renale; la scomparsa degli ANA non implica comunque la guarigione dalla malattia: il paziente continua a necessitare della supervisione medica.

 

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